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La città di oggi

Annualmente viene compilata una classifica delle città più “smart”, quelle cioè che hanno meglio saputo interpretare la modernità utilizzando le tecnologie per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il rapporto del 2016, l’ultimo disponibile, premia Milano come città più smart, sottolineando il ruolo dei decisori pubblici in questo risultato. Lo Smart City Index è costruito studiando ben 470 indicatori, che vanno dalla presenza di sensori per studiare l’evoluzione della città e del suo ambiente, alle strutture di reti per elaborare i dati di questi sensori, all’interazione della tecnologia con il pubblico, alla possibilità di accesso a infrastrutture tecnologiche efficienti da parte di piccole e medie imprese, servizi digitali, modelli di sviluppo sostenibile e molto molto altro.

Tutti insieme questi 470 indicatori dipingono una città in grado di mettere il proprio futuro al centro della vita comune, in cui l’innovazione diventa volano di economia e di miglioramento della qualità della vita. Ma dove si colloca Catanzaro in questo rapporto? Siamo tristemente abituati a questo tipo di classifiche, e lo Smart City Index non è certo da meno. Catanzaro è al 110mo posto, dopo Crotone, su 116 città prese in considerazione, ultima tra i centri urbani di medie dimensioni. E purtroppo questo non ci meraviglia per nulla.

Sappiamo bene che l’amministrazione uscente non ha avuto nessuna attenzione per la sfida dell’innovazione, una delle più importanti della modernità. E sappiamo altrettanto bene che è il momento di invertire la rotta.

 

La città che vogliamo

Nel futuro un ruolo sempre più importante sarà giocato dai centri urbani. Le città del futuro dovranno essere fulcro dell’economia giocando il ruolo di polo dell’innovazione. Innovazione però non vuol dire soltanto capacità di attirare iniziative e imprese di successo ma anche garantire alle popolazioni residenti un’elevata qualità della vita. Questo potrà essere ottenuto soltanto facendo affidamento su un grande capitale umano e ponendo la massima attenzione a creatività e ricerca.

L’economia sta cambiando rapidamente e radicalmente. Consolidati meccanismi di lavoro e produttività che valevano fino a pochi anni fa cedono rapidamente il passo a meccanismi nuovi, che, nel mondo, promuovono le comunità che meglio sanno interpretare il cambiamento. Come garantire anche a Catanzaro un futuro di successo? La nostra città negli ultimi anni non ha certo brillato per la capacità di dare risposte efficienti alle sfide della modernità. Quello che ci è mancato è una visione della città come protagonista del futuro dei suoi abitanti.

Il primo passo sulla via del cambiamento passa necessariamente dal riconoscere il ruolo fondamentale dell’innovazione. Non si può pensare più si affrontare un tema così rilevante attraverso iniziative sporadiche e non strutturate in una visione programmatica chiara e a lungo termine. Per questa ragione si istituirà la figura dell’Assessore all’innovazione”, che si occuperà di coordinare le iniziative volte all’interazione della città con il suo futuro. Non un contenitore vuoto, ma un laboratorio attivo per declinare quello che serve per far diventare Catanzaro una città nuova, più vivibile, più moderna, più attenta alle esigenze di tutti i cittadini. Un laboratorio per sviluppare proposte concrete.

 

Le nostre proposte

Il Polo Tecnologico: realizzeremo un Polo Tecnologico che ospiterà un incubatore per accompagnare la nascita di start up a vocazione tecnologica, così da supportare i giovani imprenditori che puntano sulla valorizzazione del territorio e dell’agro alimentare e permettere lo sviluppo di un’economia delle idee, basate su informatica, telecomunicazione, nuovi media. All’interno della struttura saranno identificate aree per il coworking, dove professionisti e artigiani potranno sfruttare spazi e tecnologie in comune per poter sviluppare la propria attività imprenditoriale. Altri spazi pubblici cittadini saranno destinati a laboratori di artigianato digitale (FabLab), in cui i giovani catanzaresi potranno imparare a utilizzare tutte le moderne tecnologie che stanno rivoluzionando le dinamiche di produzione di beni e servizi. Il Polo organizzerà aggiornamenti e corsi di sostegno per le imprese e supporterà la nascita di micro incubatori di impresa di quartiere.

Incentivare l’innovazione: l’Assessorato all’Innovazione si impegnerà nella definizione di un programma articolato di supporto alle imprese innovative, che prevederà azioni quali la collaborazione con istituti finanziari per facilitare l’accesso al credito, la cooperazione con altri soggetti pubblici e privati per l’istituzione di un bando comunale indirizzato alle giovani imprese (con premialità riservata alle iniziative che prevedono l’apertura di nuove attività nel centro storico), accordi con la Regione per l’erogazione di voucher destinati alle start up, supporto nella formazione, nell’acquisizione di competenze specialistiche, nell’accesso a fondi europei. Inoltre organizzeremo ogni anno un Innovation Day, un evento finalizzato a favorire l’incontro tra l’Università e il mondo delle imprese e di possibili investitori attivi su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo della giornata sarà la presentazione di idee di studenti e neolaureati promuovendo la nascita di start up e spin off che possano creare ricchezza e valore sul territorio.

Il supporto alle imprese: l’amministrazione elaborerà un programma strutturato di rilancio dell’economa civile e di sostegno alla competitività dei servizi e delle imprese del centro storico. Le risorse finanziarie messe a disposizione dalla programmazione 2014-2020 dei Fondi Strutturali e dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione verranno utilizzati per implementare strumenti di sostegno quali il microcredito per chi vuole avviare nuova attività artigiane o commerciali. Contemporaneamente si punterà a costruire – di concerto con le associazioni di categoria – un sistema di agevolazioni fiscali sulle imposte comunali e altre misure quali l’introduzione di sgravi contribuivi sui dipendenti.

Decisioni condivise: verrà introdotto il Bilancio Partecipativo quale strumento di supporto alla definizione del Bilancio Preventivo, allo scopo di promuovere un coinvolgimento diretto dei cittadini nella definizione delle priorità degli investimenti del Comune. Attraverso un accurato processo di consultazione gli abitanti di ciascun quartiere proporranno i progetti da realizzare sul proprio territorio. Dopo una verifica di fattibilità amministrativa da parte di un comitato d’esperti, i progetti verranno votati dalla cittadinanza. L’Amministrazione, sulla base degli indirizzi espressi dal voto, allocherà le risorse nel Bilancio Preventivo.

Il Regolamento dei Beni Comuni: vogliamo aumentare la collaborazione tra amministrazione e cittadini per la tutela, cura e rigenerazione sia di beni comuni materiali (strade, piazze, edifici, aree verdi, ecc.) che immateriali (corsi di formazione, sensibilizzazione civica, siti web, ecc.). Per questo motivo – in accordo con quanto realizzato in numerose città, a cominciare da Bologna – ci doteremo di uno strumento amministrativo innovativo che disciplinerà in maniera formale i cosiddetti patti di collaborazione, ossia tutti gli accordi grazie ai quali singoli cittadini o associazioni si rendono – quartiere per quartiere – protagonisti di iniziative di manutenzione e gestione dei beni comuni, per migliorare la vivibilità della città e in nome di un interesse generale

Civic Crowdfunding: vogliamo rafforzare la capacità di azione del Comune attraverso iniziative di raccolta fondi via web, secondo un modello già sperimentato con successo in alcune città italiane. Attraverso il contributo – anche limitato – di un numero cospicuo di partecipanti si possono mobilitare risorse finanziarie in grado di supportare progetti e opere di pub­blico interesse. Una modalità utile anche per i tanti catanzaresi che vivono altrove e che vogliono partecipare alla rinascita della città.

La Banca del tempo: sperimenteremo un modello di Banca del tempo dei cittadini identificando accordi di scambio con associazioni o cittadini che si impegnano nella realizzazione di attività di assistenza sociale e gestione di beni pubblici, accordi che potranno prevedere riduzioni o esenzioni tributarie per periodi limitati o specifiche attività. L’obiettivo è di sviluppare il senso di appartenenza alla comunità, promuovere la creazione di reti sociali e la ricostruzione di forme di solidarietà.

 

© Nicola Fiorita Sindaco. All right reserved. Tutti i diritti riservati