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Le statistiche economiche e sociali, l’ascolto della gente comune, delle associazioni di categoria, delle professioni e del volontariato restituiscono il quadro di una città iniqua, che rischia di perdere la sua identità; una città apparentemente rassegnata, sprovvista da molti anni di una strategia di crescita organica e in cui, da troppo tempo, il bene collettivo è mortificato dagli interessi dei singoli.

È giunto il momento di fermarsi, di invertire la rotta, di rimettere i bisogni della gente comune al centro dell’operato dell’amministrazione. Non è sufficiente inaugurare una piazza o sistemare una strada per restituire ducia ai cittadini e recuperare dall’emarginazione periferie abbandonate da decenni.

Siamo convinti che le distanze siano innanzitutto etiche e sociali e che per colmarle non basti limitarsi ad una normale amministrazione. Serve avere una visione, un’idea alternativa di città, la capacità di compiere scelte coraggiose e la consapevolezza di poter aspirare a qualcosa di meglio.

Non è vero che guardando lontano si rischia di non vedere il presente, riducendo la concretezza dell’azione politica. È vero piuttosto il contrario: guardando troppo vicino si finisce per inseguire solo le emergenze, mettendo in campo interventi frammentari, slegati e privi di quel respiro necessario per assicurare nuovo slancio alla comunità.

Non abbiamo intenzione di accontentarci e siamo pronti a inaugurare una stagione di cambiamento autentico. Catanzaro non deve più essere relegata nella mediocrità e deve superare la prospettiva della mera sopravvivenza. Catanzaro deve recuperare protagonismo e vitalità, riscoprire e valorizzare le sue bellezze ma anche reinventarsi, ove necessario.

Siamo certi che i catanzaresi abbiano voglia, competenze, serietà, energie per cambiare passo e muoversi verso un futuro migliore; questa certezza si radica nei volti delle donne e degli uomini che abbiamo incontrato per le strade in questi mesi. Abbiamo conosciuto persone caparbie che non si rassegnano, abbiamo tastato le esigenze dei quartieri e ascoltato buone idee, abbiamo raccolto aspirazioni e soluzioni concrete, abbiamo trovato desiderio di riscossa, abbiamo lavorato in maniera condivisa e, sempre insieme, disegnato l’immagine della città che vogliamo.

Un governo della città che opera con trasparenza. Ciò implica, prima di tutto, la divulgazione tempesti- va degli atti amministrativi e un’accessibilità facilitata per i cittadini mettendoli in condizione di infor- marsi con celerità sui processi in corso e sullo stato di avanzamento dei progetti. Un sistema volto ad incentivare il monitoraggio civico e improntato sulla chiarezza dei criteri con cui sono assunte le decisioni.

Un governo della città imperniato sulla legalità. È il metodo utilizzato nella composizione delle liste elettorali e che continueremo ad usare. Intendiamo applicare scrupolosamente il Piano Anticorruzione integrandolo con misure ulteriori anche attraverso l’ascolto delle associazioni. Sperimenteremo un percorso di selezione pubblica –basato sulla meritocrazia e l’esame delle competenze– per le nomine dei soggetti che guideranno le Società partecipate.

Un governo della città mirato alla buona amministrazione. Non crediamo nella concentrazione delle cariche nelle mani del Sindaco ma nel coinvolgimento delle migliori competenze presenti sul territorio. Costruiremo una amministrazione capace di sempli care le procedure e di migliorare e velocizzare i servizi resi ai cittadini. Una amministrazione che si riorganizza per utilizzare al meglio le proprie risorse interne e che, al contempo, si dota di una struttura tecnica composta da professionalità elevate per il reperimento e la gestione manageriale dei nanziamenti europei.

Un governo della città all’insegna della partecipazione. I cittadini devono essere protagonisti delle scelte, devono poter indicare criticità e proporre soluzioni. Saranno gli abitanti dei quartieri –attraverso accordi di collaborazione con l’amministrazione– a gestire i beni comuni dislocati sul territorio.

Un governo della città basato sulla solidarietà. Il nostro impegno sarà volto alla sperimentazione di servizi a supporto delle famiglie, dei bambini e degli adolescenti, alla promozione di un sistema articolato di iniziative a sostegno delle persone bisognose, degli anziani, dei soggetti diversamente abili, valorizzando l’impegno delle organizzazioni non profit e dei privati. Un governo della città, ancora, che crede nel confronto tra le culture ed è sensibile e attenta ai mutamenti della struttura sociale.

Un governo della città che guarda ai giovani. Vogliamo impegnare energie e risorse per porre a disposizione delle fasce giovanili un’offerta formativa ricca e di qualità. Vogliamo investire nella riproposizione di mestieri legati alle tradizioni cittadine –in particolare enogastronomia e artigianato di qualità– con il supporto intelligente delle nuove tecnologie. Un governo della città in grado di offrire opportunità per coltivare qui e ora il talento di ciascuno.

Un governo della città che si muove sulla strada dell’innovazione. Supporteremo la nascita di start-up e l’affermazione di imprese innovative, dando spazio alla creatività ed al coraggio, attraverso la de nizio- ne di iniziative inquadrate in una strategia organica delineata dall’Assessorato all’Innovazione.

Un governo della città che punta sulla rigenerazione della struttura urbanistica. A tal ne, è necessario, prima di tutto, dotarsi del Piano Strutturale Comunale quale principale strumento di governo del territorio, indispensabile per armonizzare le politiche di trasformazione territoriale con quelle di sviluppo economico e sociale. La piani cazione partirà dall’ascolto dei cittadini e sarà mirata, in via prioritaria, alla riquali cazione del centro storico (attivando, ad esempio, modelli di incentivazione scale per gli esercizi commerciali) al rafforzamento delle connessioni funzionali tra i quartieri, alla riquali cazione dell’edilizia scolastica.

Un governo della città che investe sulla cultura. Siamo convinti che la cultura rappresenti uno degli assi principali per promuovere e realizzare cambiamento e per restituire vitalità al centro storico. Vogliamo valorizzare un patrimonio culturale spesso sottovalutato, restituendo orgoglio e senso di identità alla cittadinanza, garantendo una adeguata attività di programmazione e di coordinamento tra le diverse iniziative. Riteniamo che l’offerta culturale possa diventare componente di una più ampia proposta turistica contribuendo a rilanciare l’economia cittadina.

Una città che punta sullo sport come fattore di aggregazione sociale e benessere per le persone di tutte le età.

Un governo della città che crede nella green economy. Non vogliamo più collocarci agli ultimi posti nelle classi che sulla sostenibilità ambientale e riteniamo la green economy elemento quali cante dello sviluppo per migliorare la qualità della vita e promuovere una economia più moderna e competitiva. Abbiamo individuato numerose azioni per facilitare la mobilità e migliorare i collegamenti tra i quartieri, per perfezionare la gestione sostenibile del ciclo dei ri uti, per ridurre i consumi idrici ed energetici, raggiungendo standard ambientali più elevati e consentendo signi cativi risparmi alle famiglie. Dedicheremo maggiore cura alle aree agricole e naturali urbane e periurbane, eliminando le situazioni di degrado e rendendo la città più verde, più sana, più a misura di bambino.

Quello che vi proponiamo è un programma moderno e ambizioso, ideato per preparare la città alle s de future. Abbiamo mescolato grandi e piccoli intenti, progettualità e concretezza.

Intendiamo governare la nostra città con passione, entusiasmo, dedizione e competenza ma abbiamo bisogno della vostra collaborazione af nché la nostra visione diventi un percorso vincente.

È giunto il tempo di restituire un futuro a questa città. È il momento giusto per cambiare il vento.