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La città di oggi

Nonostante la crescita urbanistica disordinata, Catanzaro possiede ancora una notevole estensione di aree naturali e semi-naturali nella cintura periurbana, alcune delle quali mantengono discreti livelli di qualità ecologica.

Analogamente è considerevole l’estensione delle aree rurali, con una Superficie Agricola Utilizzata di 5.200 ettari e 921 aziende agricole attive di cui 55 biologiche.

Meno positiva la situazione delle aree di verde urbano, molte delle quali – abbandonate oppure oggetto di interventi sporadici di manutenzione – non sono fruibili e costituiscono elementi di degrado. Questo destino accomuna anche piccoli Parchi cittadini quali la storica Villa Pepe e l’area dell’ex Ghiacciaia. In questo contesto molti quartieri hanno una dotazione pro-capite di verde fruibile decisamente insufficiente e molte funzioni ricreative vengono svolte solo dal Parco della Biodiversità Mediterranea.

Insoddisfacente è anche la gestione delle risorse idriche. Secondo i dati di Legambiente (2016) Catanzaro è una delle città italiane col più elevato livello di consumi idrici pro-capite (195,6 l/ab/giorno) e di acqua perduta durante il ciclo di distribuzione (49,2 % di quella immessa in rete). Anche sul fronte della depurazione vi sono criticità considerevoli e note, dal momento che una percentuale consistente del entro urbano e delle frazioni periferiche non è collegata alla rete fognaria.

 

La città che vogliamo

La città che vogliamo governare non finisce con l’ultima abitazione. Noi vogliamo gestire bene anche tutto il territorio al di fuori del costruito e per questo ci proponiamo di tutelare e valorizzare il paesaggio extraurbano e di riqualificare le aree dismesse e degradate che si trovano in città. Vogliamo superare la totale assenza di pianificazione e di cultura della gestione del Verde che ha caratterizzato Catanzaro definendo una strategia d’azione che si fondi su alcuni elementi cardine:

  • la protezione delle aree extraurbane di maggior valore ecologico e della biodiversità che vive al loro interno, che consentono una fruizione di tipo escursionistico e naturalistico a breve distanza della città e si prestano alla realizzazione di interventi – quali ad esempio la realizzazione di piste ciclabili e sentieristica – funzionali ad un utilizzo sportivo e turistico;
  • la riqualificazione delle aree extraurbane degradate, con l’obiettivo di potenziare progressivamente il sistema di Infrastrutture Verdi che circondano la città;
  • l’adozione di uno strumento di pianificazione del Verde e di un Regolamento aggiornato, in modo tale da garantire una manutenzione corretta e frequente dei Parchi urbani;
  • il ripristino delle piccole aree verdi degradate, che contribuiscono a offrire servizi ecosistemici alla cittadinanza.

Parallelamente tuteleremo e consolideremo la vocazione agricola del capoluogo, riutilizzando le piccole aree abbandonate per costituire una capillare rete di Orti Urbani, che assolvono a funzioni sociali ma anche di inversione del degrado e di riqualificazione paesaggistica. Ma abbiamo intenzione di supportare anche le attività delle aziende agricole catanzaresi, incentivando l’utilizzo di sistemi a basso impatto e costruendo insieme dei percorsi di qualità, che siano di supporto alla generale valorizzazione dell’agroalimentare catanzarese che nella nostra idea di città dovrà divenire una componente essenziale della proposta turistica e contribuire alla creazione di nuova occupazione giovanile.

Infine vogliamo giungere ad una gestione più responsabile delle risorse idriche, coerente con la prospettiva di Catanzaro città green che caratterizza il nostro progetto. Le perdite della rete acquedottistica non costituiscono solo un problema di sostenibilità ambientale ma rappresentano anche una consistente voce di costo. I problemi della depurazione non si limitano a incidere negativamente sulla qualità dei corpi idrici ma sono anche un fattore di pressione sulla qualità delle acque marine, con conseguenze davvero serie sull’economia de turismo.

Per la risoluzione delle problematiche illustrate e per una strategia efficace di valorizzazione multifunzionale di queste componenti c’è bisogno di una visione integrata e di un sistema di azioni sinergiche. Finora non è ma stato così ma adesso, per fortuna, cambia il vento.

 

Le nostre proposte

Catanzaro Verde: Catanzaro gode di un patrimonio di verde pubblico consistente e con elementi di grande valore storico e paesaggistico – in primis Villa Margherita – che non vengono per nulla valorizzati e, anzi, sono oggetto di una gestione carente e talvolta di scarsa qualità, come dimostrano alcuni recenti scellerati interventi di potatura su alberi secolari. Noi, invece, vogliamo dedicare una grande attenzione alle nostre aree verdi, perché sono luoghi di identità urbana, a cui è legata la storia della città, e perché una città più verde è una città più bella, più sana, più a misura di bambino. Per questo ci doteremo del Piano del Verde ed emaneremo un Regolamento che – tra l’altro – detterà indicazioni stringenti sulle corrette tempistiche e modalità di realizzazione degli interventi di manutenzione. Inoltre imporrà in tutti gli interventi pubblici di formazione e riqualificazione del verde urbano, l’impiego esclusivo di materiale vegetale di propagazione autoctono

Orti urbani: contrariamente a quanto promesso e mai realizzato dalla precedente amministrazione, daremo vita a un sistema organizzato di orti urbani coinvolgendo le tante realtà che già operano sul territorio. Saranno censite tutte le aree comunali idonee per la coltivazione ed emanato un apposito Regolamento che disciplinerà l’assegnazione dei terreni, dando priorità a pensionati, cittadini in attesa di occupazione o con reddito limitato. Un orto di 100 mq è sufficiente per il sostentamento di una famiglia di quattro persone; attraverso la sua assegnazione si può recuperare un’area abbandonata, rendendola fertile e produttiva e valorizzando il paesaggio periurbano.

Dalla parte degli animali: vogliamo dedicare una crescente attenzione agli animali d’affezione, portando a termine iniziative finalizzate a incrementare il loro benessere. Inizieremo realizzando nuove aree di sgambatura per i cani – opportunamente recintate e segnalate con dicitura apposita – ove si consentirà l’accesso ai cani anche non tenuti al guinzaglio e privi di museruola, purché sotto la vigilanza attiva dei loro possessori/accompagnatori (con doveri in relazione a controllo, vigilanza, pulizia, correttezza) e con il rispetto delle regole contemplate nel regolamento comunale di riferimento. L’identificazione dei luoghi idonei avverrà a seguito della ricognizione delle aree verdi ancora non utilizzate, derivanti dalle aree standard delle lottizzazioni convenzionate

Il sistema dei Parchi: il territorio comunale presenta ancora degli ambiti di significativo interesse naturalistico che meritano di essere oggetto di una iniziativa di protezione e valorizzazione. Vogliamo istituire due nuove aree protette, che contribuiscano ad arricchire il sistema di Infrastrutture Verdi della città e ad offrire ai catanzaresi ulteriori occasioni per praticare attività di educazione ambientale e di fruizione della natura. Daremo quindi vita a:

  • il Parco della Valle dei Mulini, localizzato lungo il costone che dal Parco della Biodiversità Mediterranea scende fino alla Fiumarella, con l’obiettivo di tutelare gli elementi di valore naturalistico e paesaggistico presenti e costituire una importante elemento di connessione ecologica con l’area protetta già istituita;
  • il Parco fluviale del Corace, attraverso un accordo col Comune di Borgia, un corso d’acqua che a fronte delle trasformazioni subite ospita una ricca biodiversità – soprattutto nell’area di foce – e svolge un importante ruolo di corridoio ecologico tra il mare e l’entroterra collinare.

Ridurre le perdite idriche: affronteremo il problema della cattiva gestione dell’acqua finanziando un progetto per la ricerca delle perdite nella rete di distribuzione idrica e per l loro riparazione utilizzando moderne tecniche non invasive, che si caratterizzano per le buone rese e i costi d’intervento contenuti.

Migliorare la depurazione: ci impegneremo perché sia realizzato tempestivamente il progetto, già finanziato, che prevede l’integrazione della rete fognaria – che andrà a collettare vaste aree ancora non servite – e il potenziamento della funzionalità del depuratore, ponendo fine a una situazione di grave emergenza. Sarà poi avviata una indagine per l’individuazione degli scarichi isolati ancora presenti e valutata una strategia d’intervento. Laddove possibile – in funzione della tipologia di scarico e dell’area disponibile – si punterà a realizzare impianti di fitodepurazione.

 

© Nicola Fiorita Sindaco. All right reserved. Tutti i diritti riservati