Home > Projects > Incontro con gli abitanti di Pistoia. Il rilancio della città deve partire necessariamente dalle periferie.

Non ci può essere un rilancio dell’intera città se non si combatte il degrado e l’incuria che regna nella sue periferie. E le attenzioni verso tali periferie e verso le esigenze di chi quotidianamente le vive ha portato il candidato a sindaco Nicola Fiorita, in un incontro organizzato dall’Associazione civica Insieme per Pistoia, a confrontarsi con i residenti dei quartieri Pistoia e Corvo.

Ostaggi di un degrado che le precedenti amministrazioni non hanno saputo contrastare e che ha contribuito a fare diventare i quartieri a sud della città una ferita aperta nel tessuto sociale dell’intera comunità cittadina, i residenti di tali quartieri hanno espresso a Fiorita il loro grido di dolore nel considerarsi cittadini dimenticati e rassegnati ad un destino di retroguardia.

E partendo da tale sentimento di rassegnazione e abbandono, Fiorita ha spiegato i motivi della sua candidatura:

“La rassegnazione e l’abbandono che ho visto in questa città mi hanno convinto ad intraprendere questo percorso. Noi non ci vogliamo rassegnare e non vogliamo che Catanzaro muoia. La situazione di questo quartiere è proprio l’esempio di ciò che vogliamo combattere. Sappiamo che da soli non ce la potete fare ed il nostro scopo è proprio quello di darvi forza, per cambiare insieme”.

Per Fiorita, la strada per ridare dignità a questi luoghi ed a chi ci abita non è semplice e bacchette magiche non ne esistono. Ma la via maestra non può essere che partecipazione e condivisione:

“Se non cambieremo queste periferie non cambieremo mai Catanzaro.  Il nostro impegno è quello di prendere le persone migliori e non quelle che portano pacchetti di voti, e cercare, insieme a loro ed insieme a chi il territorio lo conosce alla perfezione come le associazioni di residenti, di aiutare i più deboli. Non è il tempo di fare promesse ma solo quello di garantirvi che metteremo in campo capacità e rinnovamento”.

Alla maggiore attenzione per la mobilità del quartiere e per la sua sicurezza, Fiorita ha poi aggiunto la possibile ricetta per lo sviluppo della comunità:

“Per noi trasparenza e legalità sono concetti basilari. Noi non diremo quello che abbiamo fatto ma quello che stiamo facendo e perché lo stiamo facendo. La nostra idea di sviluppo è legata ad una città che sappia riappropriarsi del suo ruolo di capoluogo di regione e che sappia generare risorse dal turismo, dalla cultura, dall’agroalimentare e dall’artigianato”.

L’ultimo passaggio, Fiorita l’ha riservato a chi gli chiedeva delle differenze esistenti tra i programmi dei vari candidati:

“Quello di Ciconte non lo conosco anche perché ancora non lo hanno reso noto, quello di Abramo mi sembra il solito elenco di cose fatte o da fare senza però che ci sia un idea collettiva che lo sorregga. Quello dei 5 stelle? E’ un programma  figlio di una visione nazionale, che potrebbe essere proposto per una qualsiasi città del nostro Paese. Ma onestamente attinenze con quelle che sono le esigenze di Catanzaro ne vedo davvero poche”.