Home > Projects > Confronto tra candidati a sindaco promosso da Libera

Un confronto rimasto a metà, un confronto incompleto. Al dibattito organizzato da “Libera” su temi importanti come la legalità, la trasparenza, il contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione partecipano solo i candidati sindaco della coalizione civica Nicola Fiorita e del Movimento 5 Stelle Bianca Laura Granato, mentre non ci sono Sergio Abramo per il centrodestra ed Enzo Ciconte per il centrosinistra. Assenze indubbiamente “pesanti”, che provocano il disappunto dei responsabili di “Libera”:

«C’è preoccupazione e  dispiacere –  commenta il dirigente nazionale dell’associazione Giuseppe De Marzo – perché se non ci sono l’ascolto e la dialettica con i corpi sociali intermedi quali siamo noi la democrazia è a rischio”.

In effetti le questioni che “Libera” porta all’attenzione dei candidati alle Comunali di domenica hanno un impatto innegabile su una realtà difficile qual è quella catanzarese in particolare e calabrese in generale. Questioni su cui “Libera”, attraverso gli interventi dei referenti Daniela Fazio, Umberto Ferrari, Elvira Iaccino,  chiede impegni concreti agli spiranti sindaco: la lotta alla corruzione da realizzare con il “Freedom of information act” (portale della trasparenza comunale) e la tutela dei “whistleblowing” (cioè di chi denuncia situazioni opache nella pubblica amministrazione), la gestione dei beni confiscati con l’istituzione di un tavolo tra Comune e terzo settore e l’elaborazione del regolamento comunale e le politiche sociali con la richiesta di un aumento del budget del bilancio comunale e dell’uso del patrimonio immobiliare inutilizzato dal Comune per fini sociali. Il quadro che emerge dalle parole dei dirigenti di “Libera” sotto questi aspetti è piuttosto negativo, se è vero – osserva De Marzo – che «il Comune di Catanzaro non ha ancora un regolamento sui beni confiscati e per le politiche sociali destina solo 1,5 euro rispetto ai 134 di media nazionale: sono solo due esempi, ma sono dei segnali molto gravi perché in queste condizioni è dura combattere la criminalità organizzata». I due candidati sindaco presenti al dibattito dichiarano di accogliere praticamente “in toto” le proposte avanzate da “Libera”, soffermandosi poi su alcuni aspetti specifici. Fiorita ringrazia “Libera” perché – esordisce – «grazie a lei e ad altre associazioni anche a Catanzaro si inizia a parlare di mafia, tema da molti sottovalutato mentre invece recenti inchieste giudiziarie ci dicono che è necessario alzare la guardia. Quanto ai beni confiscati, ribadisco – prosegue il candidato sindaco della coalizione civica – che alcuni bandi dell’amministrazione comunale uscente relativi a beni a Pistoia e Germaneto sono stati caratterizzati da troppe anomalie: il nostro impegno sarà fare in modo che l’amministrazione non si limiti all’assegnazione ma valorizzi l’esempio virtuoso di gestione che produce reddito e ha ricadute concrete sul territorio. Quanto alla trasparenza istituzionale, si tratta della nostra bandiera, del punto fondante del nostro programma, un programma che va anche oltre le tradizionali proposte». Con riferimento alle politiche sociali – «un  nostro cavallo di battaglia» – Fiorita sottolinea come «oggi Catanzaro è una città meno giusta rispetto al passato, le differenze sociali prima attenuate oggi sono esplose drammaticamente anche per la disattenzione alle fasce deboli della popolazione e alle periferie. E’ necessario invertire la rotta: mi piace immaginare un’amministrazione che fa della co-progettazione coi i cittadini la sua cifra. Questo è il nostro obiettivo prioritario». A sua volta la Granato rimarca come «per quanto riguarda la trasparenza il programma dei 5 Stelle assume priorità le dirette web del consiglio regionale, i referendum senza quorum, le petizioni on line e la modifica dello Statuto comunale in modo da creare una democrazia “liquida”, “fluida”, cioè una democrazia che vede il cittadino protagonista senza alcun condizionamento. Pensiamo poi a strumenti come lo Sportello amico o una App per far confluire su una piattaforma segnalazioni di disservizi o illegalità. Diamo poi grande valore all’esempio, alla collaborazione ma anche anche all’intermediazione tra cittadino e istituzione: se il cittadino vede che un’istituzione risponde alle sue denunce acquista coraggio. Del resto – rileva la Granato – il progetto politico dei 5 Stelle è di rottura contro un sistema che deve chiudere i battenti». Anche la Granato pone attenzione alle politiche sociali osservando che «davanti a un bilancio comunale inadeguato è necessario aumentare le risorse puntando sui fondi comunitari anche se qui bisogna superare lo scoglio delle lentezze della Regione. Nel nostro programma poi – conclude la candidata sindaco 5 Stelle – ribadiamo la priorità del reddito di cittadinanza, che consente di liberare il cittadino anche nell’espressione del voto, e del micro-credito: abbiamo istituito presso il Mise un fondo in cui i nostri parlamentari versano il 50% delle indennità”, e se sarò sindaco mi impegno a versarvi il 30% dell’indennità».

 

Fonte: Catanzaro Informa, Antonio Cantisani